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Superbonus 110% e fotovoltaico: cosa devi fare per sfruttare l’incentivo?

Con l'approvazione del DL Rilancio il Superbonus del 110% è applicabile anche al fotovoltaico e ai sistemi di accumulo. Ci sono però delle condizioni da rispettare. Quali? Leggile in questo articolo costantemente aggiornato.
superbonus al 110 per cento coinvolge anche il fotovoltaico e rende la casa più efficiente

Superbonus 110% e fotovoltaico: cosa devi fare per sfruttare l’incentivo?

Con l'approvazione del DL Rilancio il Superbonus del 110% è applicabile anche al fotovoltaico e ai sistemi di accumulo. Ci sono però delle condizioni da rispettare. Quali? Leggile in questo articolo costantemente aggiornato.

Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2020

Indice dei contenuti

Il Superbonus al 110 per cento coinvolgerà anche il fotovoltaico e i sistemi di accumulo. In pratica significa che a fronte del costo complessivo dell’intervento può essere applicata una detrazione fiscale al 110%. Ma ciò che rende ancora più interessante questa misura è la possibilità di cedere il credito d’imposta con conseguente sconto in fattura. Questo credito può essere ceduto anche alle banche, proteggendo così le piccole imprese installatrici dalle difficoltà sulla liquidità. Il credito di imposta può essere ceduto anche in relazione allo stato di avanzamento lavori (sal).

Come è stato dichiarato anche nella conferenza stampa del Consiglio dei Ministri, si tratterà di un “investimento” del tutto gratuito per i proprietari di casa. Questa opportunità per gli utenti domestici sembra molto più appetibile del vecchio Conto Energia. Si, perché con il vecchio Conto Energia dovevi avere un esborso iniziale anche piuttosto oneroso. Nel corso del tempo avresti potuto recuperare gli incentivi per pagarti l’impianto e ottenerne anche un guadagno.

Il superbonus al 110% applicabile anche al fotovoltaico è davvero molto interessante, ma se non presti attenzione a diversi aspetti potresti pentirtene. Potresti dover restituire l’ammontare di tutta la spesa con tanto di sanzioni e interessi a seguito di successivi controlli effettuati da parte dell’Enea o dell’Agenzia delle Entrate. Quindi ora concentrati bene e presta attenzione ai passaggi che ti indichiamo di seguito.

Cosa è il superbonus al 110% da applicare anche al fotovoltaico

Con questa misura incentivante puoi avere la detrazione fiscale al 110% spalmato in 5 anni su tutto il costo degli interventi ammessi. Quindi ad esempio se spendi 10.000 euro, ogni anno potrai vantare un credito di imposta di 2.200 euro per 5 anni. Tale importo va a diminuire in compensazione ciò che avresti pagato in tasse. 

Il Decreto Rilancio reintroduce la possibilità di cedere questo credito di imposta direttamente al fornitore o ad un ente terzo, comprese le banche. Da qui si comprende che se vengono soddisfatti i requisiti necessari, il fotovoltaico può essere ottenuto anche senza esborso iniziale. Sono già disponibili alcune Banche che hanno dichiarato di voler sostenere questa iniziativa. Di seguito alcuni link che potrebbero esserti utili:

È chiaro che ci devono essere delle condizioni per ottenere questo grande beneficio. Quali sono i requisiti che ti permettono di ottenere l’impianto fotovoltaico e il sistema di accumulo per casa praticamente “gratis”?

Superbonus con detrazione fiscale al 110 per cento: requisiti per ottenere il fotovoltaico praticamente gratis

Se ci conosci da tempo sai che cerchiamo di portarti solo informazioni comprovate e da fonti attendibili. Di questo nuovo incentivo se ne parla in tutte le testate giornalistiche. Se vuoi puoi anche fare un tuo approfondimento in questo articolo sul Sole 24 Ore che tratta questo nuovo Ecobonus.

Partiamo quindi con le condizioni necessarie per ottenere l’ecobonus trasformato in superbonus al 110 per cento anche per il fotovoltaico.

L'acquisto del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo deve far parte di un investimento più ampio

L’incentivo potenziato è dedicato in particolare a questi interventi principali:

  • all’isolamento termico delle superfici opache per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, il cosiddetto cappotto;
  • “sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”(fonte: Guida Agenzia Entrate al Superbonus 110%);
  • Interventi legati al sisma-bonus. La zona sismica 4 è stata esclusa (quella meno pericolosa).

“L’acquisto” del fotovoltaico e del sistema di accumulo deve essere combinato con almeno uno di questi tre maxi-interventi. Attenzione anche al fatto che l’impianto deve essere collegato alla rete elettrica. Quindi gli impianti fotovoltaici ad isola sono esclusi.

Come dicevamo queste regole valgono anche per i condomini. Naturalmente deve trattarsi di interventi su parti comuni. Inoltre, considera che per quanto riguarda la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente è fondamentale che venga eseguita con impianti centralizzati. 

Non solo, in tutti i casi puoi aggiungere anche delle colonnine per la ricarica per le auto elettriche. Ottimo modo per sfruttare l’energia solare.

Ammontare complessivo degli interventi "trainanti"

Per beneficiare dell’Ecobonus al 110% non bisogna superare determinate soglie di spesa per ciascun intervento trainante. Andiamo per ordine.

Per il capotto termico:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
  • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso
    è composto da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nei condomini:

  • euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
  • euro 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per
    gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari:

  • La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000,
    per singola unità immobiliare.
    La detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto
    sostituito.

Chi può chiedere la super-detrazione

I soggetti ammessi a questa forma di incentivo sono: 

  • Persone fisiche (che non agiscono come ditte);
  • Condomini;
  • IACP o in house company per l’edilizia sociale. Per tali soggetti il Superbonus spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2022;
  • Cooperative di abitazione;
  • Titolari di reddito d’impresa o professionale solo nel caso di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni condominiali;
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente agli spogliatoi), organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri indicati dalla normativa;

Deve trattarsi di un intervento su edificio domestico

Quindi sono escluse tutte le aziende e i capannoni delle imprese in generale. L’obiettivo primario è quello di incrementare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni principali. 

Quindi, devi possedere o detenere l’edificio e puoi installarlo anche su: edifici pubblici, edifici aperti al pubblico e nuovi edifici. 

Posso chiedere il superbouns per la seconda casa? 

Si, secondo il testo definitivo puoi beneficiare del Superbonus al 110 per cento sul fotovoltaico anche se lo installi su una seconda casa, ad ogni modo devi tenere conto di quanto segue:

È stato posto il tetto massimo di due unità immobiliari per richiedente. Non tutte le abitazioni inoltre possono essere oggetto di riconoscimento dell’ecobonus 110%.

Queste categorie catastali restano comunque escluse:

  • A/1: abitazioni signorili;
  • A/8: ville;
  • A/9: castelli, palazzi di pregio storico o artistico.

Attenzione agli abusi edilizi

È naturale che se c’è un abuso questo emerga. Con tutte le asseverazioni e le verifiche che dovranno essere messe in campo difficilmente si potrà nascondere.

Purtroppo se dovessi avere un problema del genere potresti rimanere escluso dalla platea dei beneficiari.

Ora ci chiediamo invece: quale dev’essere l’obiettivo da raggiungere con queste operazioni?

Questi interventi green devono garantire un miglioramento di due classi energetiche

per ottenere il superbonus al 110% sul fotovoltaico devi migliorare la tua abitazione di due classi energetiche

Potrai accedere al Superbonus se nel complesso migliorerai l’edificio di due classi energetiche. Questo andrà dimostrato tramite Ape (attestato di prestazione energetica), prima e dopo gli interventi, nella forma di dichiarazione asseverata rilasciata da un tecnico abilitato. Se ciò non è possibile perché il tuo edificio ha già una classe energetica elevata devi riuscire ad arrivare almeno alla classe energetica più alta. Ecco come viene espresso nella guida dell’Ade:

ovvero, se non possibile in quanto l’edificio o l’unità familiare è già nella penultima (terzultima) classe, il conseguimento della classe energetica più alta.

Guida Superbonus 110% – pag. 13

Inoltre, per quanto riguarda il “capotto” termico, i tuoi tecnici dovranno dimostrare di aver utilizzato materiali isolanti che rispettino i requisiti minimi ambientali previsti dal decreto Ambiente 11 ottobre 2017. Considera poi che sia per l’isolamento termico che per gli interventi legati alla climatizzazione invernale bisognerà osservare anche altri requisiti minimi come previsto dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63.

Questo dovrebbe farti riflettere soprattutto sul fatto che dovrai affidarti realmente a personale competente, altrimenti potresti rischiare di generarti danni economici. 

Il costo del fotovoltaico non può superare determinate soglie

Come abbiamo indicato, l’impianto fotovoltaico deve essere acquistato contestualmente agli altri interventi principali. Comunque, non deve superare il costo massimo di 2.400 euro per ogni kW. Nel caso invece di demolizione e ricostruzione dell’edificio il costo massimo è di 1600 euro al kW

In effetti non si tratta di un parametro così difficile da rispettare, anche perché rispecchia i costi medi di mercato di un impianto fotovoltaico chiavi in mano.

Inoltre, la spesa massima non può superare 48.000 euro e devi possedere o detenere l’immobile. 

Le spese devono essere sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Ecco, questa è la finestra temporale. Si tratta di circa un anno e mezzo. Forse in passato sei rimasto deluso per aver perso delle opportunità importanti. Non sei riuscito in qualche modo a beneficiare del Conto Energia, o magari non hai fatto a tempo a sfruttare la cessione del credito terminata alla fine del 2019. 

Questa volta non sbagliare, informati per tempo e fatti seguire da tecnici esperti. Ma non aspettare all’ultimo minuto come fanno in tanti, se le aziende installatrici sono sovraccariche dovranno necessariamente escludere qualcuno e potresti perderti nuovamente questa opportunità. Addirittura, alcuni operatori cominciano a pensare che in certi frangenti e a causa dell’elevata domanda, potrebbe diventare più difficile reperire il materiale per l’installazione.

Tieni conto che se non desideri lo sconto immediato in fattura potrai avere comunque la detrazione fiscale in 5 quote annuali.

Superbonus fotovoltaico al 110 per cento: non compatibile con altre forme di incentivo

Permettimi l’espressione: “e ci mancherebbe altro!” Il tuo impianto fotovoltaico o il tuo sistema di accumulo non potrà godere di altre forme di incentivo. Onestamente è del tutto comprensibile visto che praticamente te lo stanno “regalando”. 

Per essere più corretti te lo pagherai con le tasse che altrimenti avresti dovuto versare allo stato. Può essere visto comunque come un acquisto ottenuto grazie al tuo lavoro. Quindi sicuramente il tuo approccio dovrà essere comunque piuttosto attento. Sono risorse a tua disposizione, ma non illimitate. 

Fino ad ora abbiamo analizzato le informazioni attualmente disponibili. Terremo questo articolo sempre aggiornato, così puoi tenerlo come punto di riferimento e rileggerlo ogni volta che ne avrai bisogno. Il decreto rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Se hai scaricato il decreto-legge che abbiamo messo a disposizione cerca l’articolo 119, che è quello su cui si basa la considerazione che abbiamo fatto finora.

Il superbonus al 110% può coinvolgere anche gli accumuli

Anche i sistemi di accumulo possono rientrare in questa agevolazione. Onestamente non solo è una scelta intelligente, ma anzi dovrebbe essere una scelta obbligata. Questo perché lo scambio sul posto viene visto come incentivo (quindi incompatibile con il superbonus). Tutto il tuo vantaggio dipenderà dal risparmio immediato che puoi ottenere dalla tua bolletta. Con il sistema di accumulo porti la tua indipendenza energetica fino al 75-80%. Ma se ti avvarrai delle comunità energetiche già operative, potresti raggiungere il 100%. Dunque, per far rientrare anche lo storage fotovoltaico cosa devi considerare?

  • Il superbonus coinvolge i sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici e naturalmente agli interventi principali che abbiamo descritto;
  • Non è necessario che gli accumuli vengano installati contestualmente, l’installazione può essere fatta anche dopo;
  • Il limite di spesa è stato fissato a 1.000 euro per ogni kWh di capacità. E anche in questo caso i prezzi medi degli accumuli è più o meno in linea con quanto stabilito. Ma visto che ci sei ti consiglio batterie al litio ferro fosfato perché hanno durate maggiori;
  • La super-detrazione per gli accumuli è alle stesse condizioni e stessi limiti di importo per il fotovoltaico. 

Adesso che hai un quadro completo della situazione immagino che non vedi l’ora di organizzarti per migliorare il benessere della tua famiglia con opportuni interventi di efficientamento energetico. Quindi probabilmente ti chiedi: le norme sul nuovo ecobonus sono già efficaci?

Le norme sul superbonus al 110 anche per fotovoltaico sono già efficaci?

Attualmente no. Anche se il decreto-legge è stato approvato, ed è stato ritoccato con il passaggio alle Camere per la conversione in legge, bisogna ancora aspettare che:

  • si indichino i requisiti minimi di prestazione mediante decreto;
  • si fornisca la modalità di trasmissione delle necessarie asseverazioni;
  • ci sia un provvedimento attuativo del direttore dell’agenzia delle entrate.

Nel frattempo L’Agenzia delle Entrate ha provveduto una guida su questo particolare Ecobonus al 110%. Credo che se gli darai una lettura attenta potrà aiutarti ad avere un quadro più completo.

Tra gli aspetti interessanti che vengono spiegati, credo debba farti riflettere questa dichiarazione:

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile
(ENEA), per gli interventi di efficienza energetica, effettua controlli, sia documentali che
attraverso sopralluoghi, per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per usufruire
delle detrazioni.

Guida Superbonus 110% – pag. 3.

Alcuni pensieri che ci vengono in mente su questa citazione:

  • Ora più che mai è importantissimo sceglierti un’azienda che ha un’ottima reputazione non solo lato installazione o nell’esecuzione delle opere, ma anche nella gestione delle pratiche. Occhio che ora sarà anche il periodo ghiotto per tanti nuovi improvvisati;
  • Poi ti consigliamo vivamente di accettare il tuo “prezzo” da pagare. Di cosa si tratta? In pratica devi fare un vero e proprio “lavoro”. E cioè, faresti bene ad accertarti che tutti i passaggi per ottenere l’ecobonus 110% vengano seguiti scrupolosamente. Ci vuole sicuramente molta attenzione e anche un po’ di fatica mentale, ma ne vale decisamente la pena;
  • Infine, non preoccuparti eccessivamente, fallo in modo equilibrato, anche perché crediamo che questi controlli saranno a campione, altrimenti anche queste verifiche potrebbero diventare troppo onerose per lo stato.

Rimani collegato con noi, faremo diversi approfondimenti e pubblicheremo altri dettagli su questa misura storica per la riqualificazione energetica e per il fotovoltaico. 

Luigi Schirru
Autore su Mister Kilowatt
La mia passione per il Fotovoltaico mi ha spinto negli ultimi 12 anni a voler lavorare per trasformare informazioni tecniche difficili da capire in un linguaggio comprensibile per i non addetti ai lavori. Collaboro con aziende di questo calibro: SunPower (con cui ho scritto alcuni articoli), aziende del gruppo E.ON, aziende del gruppo Enel, Sonnen.
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