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Come funziona lo scambio sul posto gestito dal GSE?

Cos'è lo scambio sul posto e quali vantaggi può darmi in termini economici? Conviene attivare la convenzione con il GSE per il mio impianto fotovoltaico?
la rete elettrica pubblica viene usata per il sistema dello scambio sul posto

Come funziona lo scambio sul posto gestito dal GSE?

Cos'è lo scambio sul posto e quali vantaggi può darmi in termini economici? Conviene attivare la convenzione con il GSE per il mio impianto fotovoltaico?

Indice dei contenuti

Mentre parlavi con il consulente per il fotovoltaico hai appreso che tra i vantaggi economici degli impianti c’è anche lo scambio sul posto. Oppure hai acquistato il tuo impianto e vuoi capire meglio come funziona.

In Italia è diventato un elemento spesso imprescindibile con l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici. Alcuni non ne sono molto favorevoli, altri si. 

Partiamo dai vantaggi che puoi ricevere.

I vantaggi dello scambio sul posto gestito dal GSE

Il servizio di scambio sul posto ti permette di compensare l’energia che paghi quando il fotovoltaico non produce in modo sufficiente, ad esempio la sera.

Questo avviene grazie al fatto che di solito, durante il giorno, l’energia solare non viene subito consumata, perché in casa, ad esempio, non sono attivi diversi elettrodomestici.

Quindi, dove finisce tutta l’energia che produci ma non consumi? Se non possiedi un sistema di accumulo finisce tutta in rete (naturalmente se non si tratta di impianto in isola). 

Alcuni hanno paura di regalare energia, ma in realtà, ogni volta che la cediamo ci viene pagata come compensazione.

È un po’ come se fosse un rimborso della bolletta energetica che ho pagato a causa del fatto che ho dovuto prelevare energia dalla rete quando il fotovoltaico non produceva.

Bisogna comunque dire che non tutto viene rimborsato, anche perché, come molti sanno, quando paghiamo la bolletta non paghiamo solo l’energia, ma anche le tasse che non possono esserci restituite.

Quanto mi paga il GSE il surplus di energia che immetto in rete?

illustra un contatore che segna quanto mi pagano con lo scambio sul posto

Andare a vedere la formula per calcolare il contributo in conto scambio è molto complesso e potrebbe non farti capire alla fine cosa puoi ottenerne.

Però l’esperienza insegna, e grazie a oltre 800 mila impianti fotovoltaici installati in Italia, molti installatori sono concordi nel dire che per ogni kWh puoi ottenere dai 10 ai 12 centesimi di euro, con punte massime di 14 centesimi

Certo, quando l’acquistiamo la paghiamo il doppio, ma non dimenticarti che il motivo fondamentale è che queste bollette sono cariche di tasse. 

Quindi il costo reale dell’energia è ben pagato e lo scambio sul posto può aiutarti ad ammortizzare più velocemente il costo del tuo impianto fotovoltaico.

Si ma chi ti paga la cessione dell’energia solare? Alcuni pensano sia l’Enel, ma non è così. È un ente pubblico e si chiama GSE. Che tipo di organizzazione è?

Cosa è il GSE S.p.a

Nel sito ufficiale leggiamo: “Siamo la società individuata dallo Stato italiano per perseguire e conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, nei due pilastri delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.”

L’acronimo GSE significa: Gestore dei servizi Energetici ed ha come socio unico il Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

In pratica si tratta del braccio statale per promuovere l’energia sostenibile. Non si occupa quindi solo di promuovere gli impianti fotovoltaici, ma anche eolici, biomassa, etc.

In passato ha avuto un ruolo fondamentale per l’erogazione degli incentivi in Conto Energia, dando una grande spinta al settore dell’energia solare. Grazie all’ultimo decreto FER il GSE ha il compito di gestire ed erogare gli incentivi al fotovoltaico per le aziende.

E anche se lo scambio sul posto è una convenzione che viene rinnovata tacitamente ogni anno, da oltre un decennio il GSE non ha mancato di pagarne i contributi. 

Ma non tutti possono accedere a questo servizio. 

Chi può beneficiarne dello scambio sul posto per il fotovoltaico

L’obiettivo dello scambio sul posto è permetterti di migliorare il consumo dal tuo impianto fotovoltaico. Alcuni lo vedono come un sistema di accumulo virtuale.

Quindi è evidente che se stai pensando al fotovoltaico solo per vendere energia, lo scambio sul posto non è applicabile. 

Se invece lo sfrutti per il fabbisogno di casa o azienda allora le cose cambiano se il tuo impianto non supera 500 kW (kWp). 

Quando ti viene pagata l'energia immessa in rete

In pratica i pagamenti vengono fatti in 2 tranche semestrali e una annuale. Quelle semestrali sono in acconto. Il GSE presume che tu invierai alla rete un certo quantitativo di kWh sulla base di statistiche sulla produzione degli impianti. 

Questi pagamenti vengono effettuati a giugno e a novembre. Invece il conguaglio annuale te lo puoi aspettare entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

Usufruire della convenzione dello scambio sul posto è un ottimo modo per compensare l’energia che sono costretto a prelevare dalla rete quando il fotovoltaico non produce in modo sufficiente.

Bisogna naturalmente portare avanti la richiesta nel modo giusto. Come si può fare? In due modi. Puoi visitare il sito ufficiale per fare richiesta, naturalmente se ne hai le competenze. Oppure puoi ricevere supporto dai nostri partner esperti.

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