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Incentivi fotovoltaico 2020: quali sono quelli in vigore?

Un riepilogo delle forme incentivanti che puoi sfruttare in Italia per installarti l'impianto fotovoltaico in modo più conveniente. Aggiornato il 27 novembre 2019
impianto fotovoltaico installato grazie agli incentivi statali in vigore

Incentivi fotovoltaico 2020: quali sono quelli in vigore?

Un riepilogo delle forme incentivanti che puoi sfruttare in Italia per installarti l'impianto fotovoltaico in modo più conveniente. Aggiornato il 27 novembre 2019

Incentivi Fotovoltaico 2020: la spinta per il settore delle rinnovabili.

Lo scopo degli incentivi statali è quello di favorire e spingere un settore perché strategico per una nazione. In effetti in tutto il mondo il ramo delle rinnovabili sta diventando sempre più importante, per molti urgente. Gli incentivi al fotovoltaico rendono più conveniente l’acquisto e il ritorno economico.

Una volta acquisito il diritto ad usufruire l’incentivo nessuno può più portartelo via, a meno che non abbia fatto le cose in modo sbagliato. In Italia ultimamente la scadenza degli incentivi corrisponde al termine dell’anno, e da qui alla fine del 2019 ci vuole poco. In altri casi si devono raggiungere soglie massime di contributo generale.

Detto questo, immagino vorrai sapere quali sono gli incentivi attualmente in vigore per acquistare il tuo splendido impianto fotovoltaico. Visto che siamo alle soglie del 2020 certamente ti interessa capire cosa verrà approvato dal parlamento italiano il prossimo anno. Bene, partiamo dagli incentivi nazionali per il fotovoltaico domestico.

Incentivi fotovoltaico: per casa

Già da diversi anni chi acquista l’impianto solare per casa può usufruire della detrazione fiscale del 50%. Valido sia per case singole che condomini. Questa quota si applica al valore complessivo dell’investimento, compreso di mano d’opera, sistemi di accumulo, strutture, ecc. Spesa ammissibile fino a 96 mila euro.

Con questa agevolazione puoi fare un impianto per casa fino a 20 kW e ti ripaghi la metà dell’impianto sotto forma di sconto sulle tasse per 10 quote annuali di pari importo. Per un dipendente significa vedersi aumentare la busta paga (in generale quella di luglio) secondo la quota annuale.

Un esempio semplice e per capire: il mio impianto costa 10.000€. La detrazione del 50% è di 5000 euro. La quota annuale che mi ritroverò in più nella busta paga di luglio è di 500 euro per 10 anni. Un incentivo veramente molto generoso, tenuto conto che se faccio una buona scelta il mio impianto produrrà energia per 40 anni.

Sconto immediato del 50% con la cessione del credito

Per spingere ulteriormente il settore delle ristrutturazioni e della riqualificazione energetica è stato introdotto un nuovo strumento che incentiva ulteriormente anche gli impianti fotovoltaici. Con il cosiddetto decreto crescita si è puntato a ridurre i tempi di ammortamento. 

Recentemente è stata emanata la norma per poter cedere il credito d’imposta (Qui il link). Cosa significa? Lo stato italiano ha dato l’opportunità di trasferire il credito che avresti dovuto esigere in 10 anni tramite la detrazione fiscale all’azienda che ti fornisce l’impianto.

Con questo sistema l’installatore ti fa subito uno sconto immediato del 50% e tu non devi aspettare tutto quel tempo per recuperare quelle risorse. Attenzione, le aziende installatrici non sono obbligate a fornirti questo trattamento. Dovresti trovarne una disponibile a farlo. Capirai che dovranno sobbarcarsi di un credito verso lo stato al posto tuo.

Ecco perché alcuni installatori che applicano lo sconto immediato con la cessione del credito hanno la necessità di aumentare il prezzo finale. Questa operazione la fanno anche grandi aziende. In questo modo possono avere più liquidità per affrontare meglio quella che per loro potrebbe essere una zavorra economica piuttosto onerosa.

Quindi anche in questo caso devi valutare attentamente se scegliere o meno questo sistema con le aziende installatrici che lo applicano. Considera anche che questo tipo di incentivi non sono eterni, ogni anno possono scadere o diminuire la quota se non vengono rinnovati.

Nessuno può dire con certezza cosa verrà riproposto per l’anno 2020. Puoi seguire l’evoluzione seguendo questo sottotitolo che aggiorneremo fino a quando non avremmo certezze per l’anno prossimo. Il rapporto incentivi e prezzo fotovoltaico è splendido, forse è il caso che lo valuti attentamente ora.

Incentivi fotovoltaico: per aziende

Gli incentivi per il fotovoltaico dedicati alle aziende sono diversi. Quelli più importanti e diretti che puoi utilizzare sono due. Il primo è relativo ad una misura fiscale: puoi ammortizzare l’investimento al 130% (chiamato anche super-ammortamento). In più fino a 500 kW hai la possibilità di ottenere lo scambio sul posto dal Gse. Lo scambio sul posto può essere visto come una vendita di energia a prezzi più alti rispetto al mercato elettrico. Il tutto scade entro la fine del 2019.

Il tanto atteso decreto FER1

Il secondo tipo di incentivo che puoi sfruttare è quello relativo al tanto atteso e agognato decreto FER1. Questo decreto “sostiene la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).”

Prevede incentivi per “la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.” A chi si rivolge? Certamente a quelle aziende che acquistano impianti fotovoltaici di nuova costruzione superiori a 20 kW (quindi no potenziamenti).

Si può installare anche nelle aree agricole, ma solo nelle serre o su edifici a destinazione agricola, quindi non a terra. Quanto durano le finestre per ottenere gli incentivi? Un triennio: dal 2019 fino al 2021. In che modo si può accedere a questi incentivi? Per gli impianti fino a 1 megawatt compreso, tramite iscrizione a registro, mentre per gli impianti superiori a tale soglia tramite asta.

Le date per iscriversi al registro

Per potersi iscrivere nel registro è fondamentale vincere il bando di riferimentoCome indica anche il sito ufficiale del Gse i bandi verranno aperti nelle seguenti date:

  • 30 settembre 2019
  • 31 gennaio 2020
  • 31 maggio 2020
  • 30 settembre 2020
  • 31 gennaio 2021
  • 31 maggio 2021
  • 30 settembre 2021

Per partecipare devi presentare domanda entro 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando. A 90 giorni dalla data della chiusura del bando il GSE pubblica sul proprio sito la graduatoria. Quali parametri vengono presi in considerazione per entrare in graduatoria e aggiudicarsi gli incentivi per 20 anni?

Sono diversi, tra i quali ad esempio: impianti realizzati su discariche esaurite, cave e miniere esaurite, aree di pertinenza di discariche o siti contaminati. Tra i vari parametri per scalare la graduatoria è molto interessante anche il fatto che viene presa in considerazione l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche. Per approfondimenti puoi consultare la normativa pubblicata in gazzetta ufficiale (GU Serie Generale n.186 del 09-08-2019). 

 

Le tariffe incentivanti del decreto FER1

Quali sono le tariffe incentivanti a cui si può accedere? Di seguito la tabella di riferimento:

Potenza kWAnniTariffa c€/kWh
20<P≤1002010,5
100<P≤1.000209
P> 1.000207

Tutto ciò che viene prodotto e immesso in rete viene incentivato. Fai attenzione però, non si tratta di una semplice moltiplicazione della tariffa di riferimento per tutti i kWh segnati in immissione. In realtà puoi proporre una riduzione di tale tariffa o potrebbero esserci dei premi dovuti al fatto che stai sostituendo coperture contenenti amianto.

Probabilmente cominci a pensare: “ma perché mai dovrei proporre una riduzione della tariffa incentivante?” Semplice, perché anche questo è un parametro che influisce sui criteri di priorità nella graduatoria del registro.

Ricordati, l’impianto che verrà incentivato dovrà essere installato solo dopo aver vinto il bando e dovrà essere completato entro i termini di legge. Desideri ricevere supporto o un preventivo per la tua azienda? Clicca sul pulsante che trovi di seguito.

Altre forme di incentivi per il fotovoltaico

Esistono anche altre forme di incentivo. Come ad esempio l’accesso al credito di imposta per il sud per le aziende che si trovano in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise. Oppure in Emilia Romagna è stato avviato il fondo energia: finanziamenti a tasso zero per interventi legati alla green economy e un contributo a fondo perduto per spese tecniche e di progettazione.

Ancora per gli Alberghi già dal 2015 è disponibile il Tax Credit. Splendido strumento per agevolare la riqualificazione energetica delle strutture ricettive

Incentivi fotovoltaico 2020: cosa verrà confermato?

Aggiornato al 27 novembre 2019

evoluzione degli incentivi per il fotovoltaico nel 2020

Appare confermato anche per l’anno prossimo la possibilità di ottenere per gli acquirenti domestici la detrazione fiscale al 50% sugli impianti fotovoltaici. Quindi se devi acquistare il fotovoltaico per casa con il bonus fiscale e non riesci a farlo quest’anno, non dovrebbero esserci problemi. L’unico svantaggio è che perderai un anno in cui ricevere la prima quota di sconto fiscale.

Tetto massimo di spesa fino 96 mila euro per singola unità abitativa (da sommare ad eventuali spese per ristrutturazione). Purtroppo sembra non sia intenzione del governo rendere stabile questa agevolazione. Probabile quindi una nuova scadenza al 31 dicembre 2020? Vedremo. 

Questo è quello che è emerso durante l’audizione del Ministro dell’Economia e delle Finanze durante l’audizione del Nadef (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza).

Inoltre Martedì 15 ottobre nel Consiglio dei Ministri è stato approvato il decreto-legge che inserisce le disposizioni urgenti in materia fiscale. Di conseguenza il disegno di legge relativo al Bilancio di previsione dello Stato per il 2020 prevede la conferma delle detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, e in questo tipo di interventi è incluso anche l’impianto fotovoltaico per le case. Ricordiamo che anche il sistema di accumulo al servizio dell’impianto solare rientra in questo genere di agevolazione.

Confermato anche l’Ecobonus per gli interventi relativi al risparmio energetico (detrazione fiscale del 65%).

Buone notizie, poi, per la cessione del credito che sembra confermata anche per il 2020. Probabilmente ci saranno delle modifiche, visto che le piccole e medie imprese (PMI) stanno incontrando molte difficoltà ad applicare questa misura nel proprio mercato.

Un tetto minimo per la cessione del credito.

Secondo quanto appreso da diverse fonti giornalistiche sembra ci sia l’intenzione di inserire un tetto minimo al di sotto del quale non è possibile chiedere la cessione del credito. Oltre a questo è allo studio una migliore gestione di questo credito per tutelare imprese e installatori. 

Le banche supporteranno la cessione del credito per il fotovoltaico? Sarebbe una svolta

La cosa interessante per le piccole e medie imprese potrebbe essere un coinvolgimento più attivo delle banche. Questo permetterebbe anche a piccole aziende di beneficiare della spinta di questi incentivi per il fotovoltaico anche se non sono in possesso di grandi risorse finanziarie. 

Se riusciranno a migliorare questa norma il mercato fotovoltaico potrebbe avere un’ascesa straordinaria. Ci sarebbe una concorrenza più intensa e sana, tutto a beneficio dell’utente finale.

Incentivi alle imprese previsti nel 2020

Incentivi alle imprese. La nuova legge di bilancio conferma il rinnovo nel prossimo triennio dell’iperammortamento con aliquota del 170% e del superammortamento al 130%. Strumenti davvero molto interessanti che rendono l’investimento nell’energia solare molto conveniente.

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Legge di bilancio e incentivi al fotovoltaico: tutto probabile, ma nulla di definitivo

Per avere l’approvazione della legge di Bilancio sono necessari ancora diversi passaggi. Il 20 di ottobre il Governo deve presentare al Parlamento il disegno di Legge di Bilancio. Quindi la manovra finanziaria triennale che va dal 2020 fino al 2023. E su questo ci siamo. Il Documento Programmatico di Bilancio per il 2020 (Draft Budgetary Plan) è stato trasmesso alla Commissione Ue comunicato il 16 ottobre 2019.

Considera infatti che in questo frangente l’Unione Europea deve verificarne le coperture finanziarie e il rispetto dei vincoli di bilancio. Entro il 30 novembre deve fornire la propria risposta. Per ora abbiamo avuto solo una richiesta di chiarimenti.

Successivamente dopo la sessione parlamentare la Legge 2020 potrà essere approvata entro il 31 dicembre 2019. Quando poi verrà pubblicata in Gazzetta ufficiale allora potrà essere considerata concretamente in vigore. 

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Gli strumenti incentivanti in Italia sono molteplici e per riuscire ad ottenere quelli giusti bisogna districarsi spesso con una burocrazia a volte necessaria ad evitare distorsioni di mercato. Altre volte invece è eccessiva anche se si sono fatti molti passi in avanti.  

La buona notizia è che i nostri partners lavorano su questo fronte tutti i giorni. Riescono con successo ad aiutare migliaia di utenti ad ottenere gli incentivi previsti. Ti serve una mano per avviare le pratiche per gli incentivi? Clicca qui sotto, ti faremo aiutare prontamente dai nostri professionisti partner.

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Attenzione

Le detrazioni fiscali al 50% e il super ammortamento scadono il 31 dicembre 2019.

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