La classe energetica è una scala di valutazione che indica il livello di efficienza energetica di un edificio.
In pratica, ti dice quanto una casa consuma in termini di energia per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ventilazione e illuminazione. Le classi vanno dalla G (la meno efficiente) alla A4 (la più efficiente), e sono contenute nell’APE relativo all’immobile.
Approfondiamo di seguito a cosa serve e come funziona il calcolo della classe energetica, e quali effetti può avere l’installazione dell’impianto fotovoltaico sull’efficienza dell’abitazione.
Classe energetica: a cosa serve e quando è obbligatoria
La classe energetica è un valore che dev’essere ormai calcolato per ogni immobile e che si trova nell’APE (Attestato di Prestazione Energetica), documento obbligatorio da stilare, ad esempio, per vendere o affittare l’immobile, o per accedere a determinate agevolazioni fiscali. Vedi qui cos’è e a cosa serve l’APE.
La classe energetica viene calcolata inoltre per valutare l’efficienza energetica dei singoli impianti o degli elettrodomestici.
Come abbiamo accennato, per gli edifici le classi sono espresse in lettere, che vanno attualmente dalla G (scarse prestazioni energetiche, consumi elevati) alla A4 (eccellenti prestazioni energetiche, consumi minimi).
Vuol dire che un’abitazione in classe A4 consumerà molto meno rispetto ad una in classe D o E, e questo si traduce in bollette molto più leggere, comfort abitativo ottimale e valore dell’immobile più elevato.
Alcune agevolazioni fiscali o bonus statali richiedono espressamente tra i requisiti di accesso che gli interventi di efficienza energetica realizzati comportino uno o più salti di classe energetica. Tra questi c’è, ad esempio, l’Ecobonus con detrazioni dal 75% all’85% per gli edifici condominiali.
Leggi anche: “Tutti gli Incentivi per Pannelli Fotovoltaici – Guida 2025”
Come si calcola l’efficienza energetica di un’abitazione?
Per conoscere la classe energetica (e quindi l’efficienza energetica) della tua casa, devi rivolgerti ad un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra), che procederà con le dovute verifiche e sopralluoghi per poi elaborare l’APE basandosi su parametri standardizzati.
Il calcolo in particolare tiene conto di:
- Consumo di energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren) espresso in kWh/m² anno;
- Prestazioni degli impianti (riscaldamento, raffrescamento, produzione acqua calda);
- Isolamento termico di pareti, infissi e coperture;
- Fonti di energia rinnovabile eventualmente installate, come i pannelli fotovoltaici o i pannelli solari termici.
Il valore EPgl,nren è l’indicatore principale che determina la classe energetica. Più questo è basso, più la casa sarà efficiente.
Leggi anche: “Qual è la differenza tra fotovoltaico e pannelli solari?”
Quale impatto ha il fotovoltaico sulla classe energetica?
Installare un impianto fotovoltaico può migliorare sensibilmente la classe energetica della tua abitazione, ma è opportuno fare alcune precisazioni. L’impianto non avrà un impatto diretto sulle prestazioni energetiche dell’immobile in sé, ma andrà ad incidere significativamente in maniera indiretta.
In sostanza, installando il fotovoltaico, produrrai energia elettrica da una fonte rinnovabile (l’energia solare) e la utilizzerai per i consumi della tua abitazione. Questo ti permette di utilizzare, per quanto possibile, l’energia del tuo impianto, e quindi di ridurre la quota di energia che ti rende dipendente dal tuo fornitore di elettricità.
Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il tuo fotovoltaico con o senza accumulo
Pertanto, se parte dell’elettricità viene autoprodotta dal sole, il consumo da rete (che è in gran parte da fonti non rinnovabili) si andrà a ridurre, e con questo diminuirà notevolmente anche l’EPgl,nren.
C’è da chiarire però che per fare dei veri e propri “salti” di classe, e passare ad esempio da F a E, installare un impianto fotovoltaico non è sufficiente. Servono interventi combinati su più fronti, come l’isolamento dell’involucro (coibentazione) o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento.
Questo perché la produzione fotovoltaica, potrebbe coprire una quota dei consumi dell’edificio (che cresce fino all’80% se si installa una batteria di accumulo), ma non ne riduce il fabbisogno energetico, ed è da questo punto di vista che parte l’efficienza energetica.
Per il passaggio di classe sono necessari degli interventi che vadano ad impattare in maniera diretta sulle prestazioni energetiche, e che quindi vadano fisicamente a ridurre la trasmittanza termica (l’uscita o l’entrata di calore) dei materiali che compongono la struttura abitativa.
Conviene quindi il fotovoltaico per migliorare l’efficienza?
Se vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa, installare il fotovoltaico è comunque una scelta intelligente, conveniente e strategica.
Ti consente non solo di risparmiare sui consumi elettrici, ma anche di incrementare il valore dell’immobile, accedere più facilmente a bonus fiscali e ridurre l’impronta ambientale.
In sintesi:
- La classe energetica misura quanto la tua casa consuma, e ne influenza il valore, il comfort e l’accesso ai bonus fiscali;
- Il fotovoltaico riduce l’uso di energia da fonti non rinnovabili e può migliorare i valori dell’APE;
- Il fotovoltaico da solo non basta a far salire di classe, ma contribuisce molto positivamente se accostato ad altri interventi di maggiore impatto.
Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il tuo fotovoltaico con o senza accumulo