È aperto il nuovo bando “Energie rinnovabili nelle Imprese 2026” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027 con una dotazione di 12,2 milioni di euro.
La misura è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese che realizzano investimenti in Piemonte e, a differenza del bando 2024, che comprendeva sia una linea per l’efficientamento energetico che una dedicata alle rinnovabili, lo sportello 2026 finanzia esclusivamente interventi legati alla produzione e all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
La scadenza delle domande per il nuovo bando della Regione Piemonte è il 27 novembre 2026, salvo esaurimento delle risorse.
Fotovoltaico e accumulo: interventi e condizioni
Il bando 2026 della Regione Piemonte copre 5 grandi tipologie di investimento:
- Cogenerazione ad alto rendimento alimentata da fonti rinnovabili;
- Nuovi impianti per produrre energia elettrica;
- Impianti per energia termica;
- Produzione di idrogeno verde;
- Sistemi di accumulo.
Per l’elettrico rientrano, in particolare, impianti idroelettrici e impianti fotovoltaici. Questi ultimi possono essere installati sulle coperture di edifici esistenti oppure a terra, purché l’area abbia destinazione d’uso non agricola alla data della domanda.
Per il riscaldamento sono comprese anche le pompe di calore che sfruttano energia ambientale, oltre a geotermia, solare termico e, alle condizioni previste, impianti a biomassa.
La produzione finanziata dev’essere finalizzata a coprire il consumo medio annuo dell’impresa, senza sovradimensionare l’impianto rispetto al fabbisogno.
Per l’accumulo, invece, il sistema deve assorbire su base annua almeno il 75% dell’energia prodotta dall’impianto rinnovabile direttamente collegato.
Bando Regione Piemonte 2026: finanziamenti e spese
L’agevolazione prevista dal bando della Regione Piemonte per il 2026 può arrivare a coprire il 100% dei costi ritenuti ammissibili, ma non interamente a fondo perduto. Lo strumento combina infatti un finanziamento agevolato con una sovvenzione in conto capitale.
La quota varia in base alla dimensione dell’impresa, nelle modalità che seguono:
- Per micro e piccole imprese, almeno il 70% dell’agevolazione è costituito dal finanziamento e il fondo perduto può arrivare fino al 30%;
- Nel caso delle medie imprese, le percentuali diventano rispettivamente 80% e 20%;
- Per le grandi imprese, le percentuali ammontano a 90% e 10%.
Il progetto deve avere un valore minimo di 50.000 euro per le MPMI e 300.000 euro per le grandi imprese. L’importo massimo agevolabile è invece pari a 3 milioni di euro per le MPMI e 5 milioni per le grandi imprese.
Sono ammesse, tra le altre, spese per componenti e attrezzature, installazione e posa, opere edili strettamente collegate e spese tecniche.
Scadenza al 27 novembre, ma possibile chiusura anticipata
Le domande si presentano online, tramite accesso alla procedura informatizzata regionale, e vengono esaminate con procedura a sportello, quindi in ordine di presentazione.
Ogni beneficiario può inviare una sola domanda per accedere al bando e, anche se la scadenza è prevista per il 27 novembre alle ore 12:00, la Regione Piemonte può sospendere lo sportello anche prima in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
In ogni caso, i progetti ammessi devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione.
Un ulteriore aspetto molto importante riguarda l’avvio dell’investimento: per rispettare l’effetto di incentivazione, la domanda deve precedere l’inizio dei lavori o altri impegni giuridicamente vincolanti che rendano irreversibile il progetto. Gli studi di fattibilità e l’ottenimento delle autorizzazioni non sono invece considerati, da soli, come avvio dei lavori.
Tra gli allegati obbligatori è prevista poi anche la lettera attestante l’avvenuta delibera del finanziamento bancario rilasciata da un istituto convenzionato con Finpiemonte. L’impresa deve quindi rivolgersi ad un intermediario cofinanziatore aderente alla misura, verificando l’elenco aggiornato pubblicato da Finpiemonte.
Gli adempimenti richiesti sono numerosi, pertanto, consigliamo di avviare per tempo sia la predisposizione della documentazione tecnica ed energetica sia l’iter finanziario con la banca, evitando di concentrare le pratiche a ridosso della scadenza.
Stai cercando preventivi con le tecnologie del 2026 per il tuo prossimo impianto fotovoltaico? ➡️ Procedi subito con la tua richiesta La tua azienda fornisce impianti fotovoltaici residenziali chiavi in mano e/o PDC per impianti di riscaldamento?