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4 azioni Intelligenti prima di mettere il Fotovoltaico

Molte persone pensano già di conoscere che tipo di impianto installare a casa propria o in azienda, ma ignorano forse dei passaggi che con tutta probabilità gli permetteranno di ottenere il massimo da questo intervento.
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4 azioni Intelligenti prima di mettere il Fotovoltaico

Molte persone pensano già di conoscere che tipo di impianto installare a casa propria o in azienda, ma ignorano forse dei passaggi che con tutta probabilità gli permetteranno di ottenere il massimo da questo intervento.

Molte persone pensano già di conoscere che tipo di impianto installare a casa propria o in azienda, ma ignorano forse dei passaggi che con tutta probabilità gli permetteranno di ottenere il massimo da questo intervento.

E’ quello che ha fatto proprio questo nostro lettore che chiameremo Prosumer, nel rispetto della sua privacy. Cosa ha fatto e cosa puoi imparare dalla sua saggia scelta? 

Troverai anche una breve intervista al consulente a cui è stato commissionato il progetto.

1. Informarsi e Confrontarsi

Il primo errore che ha evitato è stato quello di farsi mandare mille preventivi senza che qualcuno possa verificare le reali necessità che poteva avere. Quindi dopo aver fatto richiesta tramite il sito Mr. KiloWatt (www.mrkilowatt.it), ha chiesto di poter essere visitato per capire quali interventi era necessario fare e quali tecnologie scegliere.

Questo è del tutto naturale visto che in genere chi richiede un preventivo non è un esperto del settore e quindi ha bisogno di una consulenza gratuita dedicata alla sua situazione. Inoltre non si è fermato alla consulenza della prima azienda, ma ha voluto confrontare quello che gli veniva detto con quello che indicavano altri professionisti selezionati da Mr. KiloWatt.

Il primo risultato è stato che il nostro Prosumer si è fatto un’idea complessiva della situazione e soprattutto ha capito meglio a chi affidarsi. E questo è un altro punto importante! Come fai a capire a chi ti puoi affidare guardando solo come si presenta online, su brochure o su schede tecniche se poi invece non conosci le persone che ci lavorano e come si presentano?

E’ vero, forse ti costa un piccolo impegno, ma il vantaggio è enorme perché eviti scelte poco lungimiranti visto che il tuo impianto deve durare almeno 30 anni. Merita quindi che spendi un po’ di tempo per conoscere meglio chi ti propone le proprie soluzioni.

2. Analisi della Situazione

Ora che il nostro simpatico Prosumer sta conoscendo i consulenti è pronto per condividere i dati che lo riguardano. Ha quindi fatto visionare il suo tetto, le bollette energetiche ed ha risposto a tutta una serie di domande che servivano a capire quali fossero le abitudini della sua famiglia nell’uso dell’energia.

Cosa ha notato un professionista? “I consumi di questo utente erano piuttosto importanti per una famiglia”, dice, “se si puntava a coprire tutti i consumi solo con il fotovoltaico si rischiava di perdere diversi benefici a livello di benessere, ma anche a livello economico”. Per quale motivo? “Be’, era evidente che per il riscaldamento e il raffrescamento stava utilizzando delle ottime Pompe di Calore, ma ormai erano troppo vecchie e quindi stavano consumando più del dovuto e dando un comfort abitativo piuttosto basso ormai.”

Quale consiglio gli è stato dato? “Anche se non le avrebbe acquistate da noi gli abbiamo consigliato di sostituire le vecchie Pompe di Calore con delle nuove con classe energetica A+++” prosegue il consulente, “in questo modo avrebbe ridotto i consumi ed ottenuto una detrazione fiscale superiore rispetto a quella del fotovoltaico che è al 50%, mentre per la sostituzione delle PDC è al 65% per tutto il 2017”.

Quindi siete passati a scegliere la taglia dell’impianto fotovoltaico? “No”, dice il nostro professionista, “abbiamo notato che si poteva fare un altro intervento che poteva migliorare la sua situazione”. Quale? “Il modo in cui il nostro cliente produce acqua calda sanitaria, cioè quella usata per le docce ad esempio, è obsoleto e dispendioso, utilizza ancora i vecchi scaldabagni…”. E quindi? “gli abbiamo suggerito di utilizzare uno Scaldacqua a Pompa di Calore, in questo modo riduce ulteriormente i consumi elettrici del 70% e ottiene l’Ecobonus del 65%”.

Si capisce che con queste valutazioni e analisi il nostro Prosumer non ha bisogno di un impianto fotovoltaico troppo grande. Riducendo i consumi con interventi di efficienza energetica ora è pronto a valutare qualità e quantità di moduli, inverter che gli verranno proposti.

3. Richiesta del Preventivo

Bene, dopo le visite di alcune aziende diverse e le conseguenti valutazioni, ora è arrivato il tempo di ricevere i preventivi e metterli a confronto. Un ottimo modo per esaminare non solo i prezzi, ma anche la qualità dei materiali, dei servizi e il tipo di azienda che si propone. E’ chiaro che se chi si propone detiene tutta una serie di certificazioni, l’affidabilità potrebbe essere maggiore. Ecco perché non sempre la scelta migliore è il prezzo più basso, perché poi i problemi dopo l’installazione potrebbero essere più alti.

Qualcuno invia il preventivo via mail, altri invece decidono di portarglielo e di spiegargli quali materiali sono stati scelti e perché, quali sono i benefici economici che otterrà basandosi su dati statistici sull’irraggiamento solare indicati dal Centro Ricerche della Commissione Europea. Dati assolutamente affidabili legati a informazioni su decenni di irraggiamento solare.

Cosa ha voluto installare? “Il nostro cliente ha deciso di puntare sui moduli Sunpower dietro nostro suggerimento” ci dice il consulente che ha ricevuto l’incarico di fornirgli l’impianto, “ha seguito il nostro consiglio, non solo perché hanno una tecnologia e una garanzia di livello superiore rispetto alla media, ma anche perché si adattano bene a quei tetti che hanno una superficie ridotta rispetto alle esigenze.”

4. Accumulatori Fotovoltaici

Si parla tanto di storage per impianti fotovoltaici quindi Prosumer è interessato e vorrebbe capire cosa potrebbe andare bene al caso suo.

“Potevamo subito pensare di installare un accumulatore”, ci rivela il professionista, “ma sappiamo per esperienza che il comportamento dell’utente nell’utilizzo dell’energia cambia dopo che si installa un impianto fotovoltaico”.

Quindi cosa avete deciso di fare? “Ci sembrava più corretto consigliargli di installarlo successivamente, magari anche un anno dopo l’attivazione dell’impianto”.

Per quale motivo? “In questo modo abbiamo dati reali per capire realmente cosa gli sarà più utile, sappiamo di alcuni che hanno installato accumuli con capacità molto ampie, ma che poi sono rimasti inutilizzati, quindi fare una scelta oculata significa risparmiare da subito”

Quindi una volta installati gli accumulatori avete finito il vostro percorso, giusto? “In realtà valuteremo insieme come affrontare eventualmente l’ultimo step per rendere completamente indipendente il suo impianto.”

Prosumer non rimanda la decisione
Ormai li quadro era completo, sapeva a chi affidarsi, cosa installare e quali vantaggi ottenere. Rimandare la decisione significava rischiare di perdere gli incentivi generosi che ci sono attualmente: Ecobonus al 65% per gli interventi di efficienza energetica come lo scaldacqua a Pompa di Calore, e le nuove Pompe di Calore per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, la Detrazione Fiscale al 50% applicabile all’impianto fotovoltaico. 

In passato sono stati già tagliati incentivi, e questo il nostro Prosumer lo sapeva bene, ad esempio quando c’era a disposizione il famoso Conto Energia che ha dato grandi vantaggi a chi ne ha approfittato. Abbiamo la sicurezza che gli incentivi attuali verranno riconosciuti a tutti quelli che installeranno entro il 2017, ma cosa accadrà dopo nessuno può dirlo con certezza.

Ora l’impianto del nostro Prosumer è stato allacciato alla rete e produce alla grande! Il nostro impegno darà a lui straordinarie soddisfazioni, ma darà all’ambiente un contributo importante per migliorarne la sostenibilità. 

Vuoi diventare anche tu un nuovo Prosumer? Clicca sul pulsante e ricevi fino a 3 preventivi gratuiti.

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