Se stai pensando di installare un impianto fotovoltaico per la tua abitazione, probabilmente hai già sentito parlare del RID, cioè il Ritiro Dedicato del GSE.
In parole semplici, è il servizio che permette di valorizzare l’energia elettrica prodotta dal tuo impianto fotovoltaico e immessa in rete, perché non consumata direttamente in casa. Il GSE “ritira” questa energia e ti riconosce un corrispettivo economico, evitando al piccolo produttore di dover vendere l’energia direttamente sul mercato elettrico.
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In questa guida vediamo in modo semplice cos’è il Ritiro Dedicato del GSE, come funziona, chi può accedervi, come vengono calcolati i pagamenti e quali sono i prezzi aggiornati al 2026, compreso il Prezzo Minimo Garantito e alcuni esempi pratici per capire l’ordine di grandezza.
Il Ritiro Dedicato, spesso abbreviato in RID, è un servizio del GSE che consente di cedere l’energia elettrica prodotta dall’impianto e non autoconsumata, ricevendo un corrispettivo per ogni kWh immesso in rete.
Nel caso di un impianto fotovoltaico domestico, parliamo quindi dell’energia che non viene utilizzata subito in casa e che finisce nella rete elettrica.
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Ritiro Dedicato del GSE: di cosa parliamo
Il Ritiro Dedicato o RID è un servizio attivo dal 2008 che ti consente di cedere al GSE l’energia elettrica prodotta dal tuo impianto e non autoconsumata, in cambio di un corrispettivo economico per ogni kWh immesso in rete.
È una formula pensata per semplificare la gestione e la vendita dell’energia, che ti solleva dall’onere di doverti occupare direttamente della contrattazione con il mercato elettrico.
È compatibile con molti impianti fotovoltaici domestici, ma non può essere usato insieme al servizio di Scambio sul Posto e nemmeno cumulato agli incentivi con tariffa onnicomprensiva (come i vecchi Conti Energia). D’altra parte è perfettamente compatibile con le tariffe incentivanti delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).
Chi può accedere al RID del GSE
Se sei un privato cittadino con un impianto fotovoltaico residenziale, è molto probabilmente che tu possa aderire al Ritiro Dedicato del GSE.
Ecco i requisiti principali per accedere al servizio:
- Impianto alimentato da fonte rinnovabile (es. pannelli solari fotovoltaici);
- Potenza nominale fino a 10 MVA (ben al di sopra dei valori tipici per un impianto domestico);
- Nessuna sovrapposizione con incentivi a tariffa onnicomprensiva;
- Non usufruire del servizio di Scambio sul Posto.
Se il tuo impianto è stato incentivato con il Quarto o Quinto Conto Energia, in particolare con tariffa onnicomprensiva, il RID non è compatibile.
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Come si fa ad attivare il RID
È possibile attivare il servizio di Ritiro Dedicato del GSE solo in due modi:
- Modello Unico (procedura semplificata) – è pensato per impianti fotovoltaici fino a 200 kW già connessi a punti di prelievo attivi in bassa o media tensione, e installati su tetti o strutture esterne. Il grande vantaggio è che devi interagire solo con il tuo gestore di rete, che invierà i dati al GSE. Il contratto si attiva automaticamente con l’attivazione della connessione;
- Modalità standard – se non rientri nei casi sopra, puoi fare richiesta direttamente sul portale RID del GSE entro 60 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto, compilando i dati richiesti.
In entrambi i casi, il contratto ha durata annuale e si rinnova automaticamente. Puoi comunque sempre recedere con 60 giorni di preavviso.
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Il Modello Unico da utilizzare nel 2026 per la procedura semplificata è stato pubblicato dal GSE in data 11 giugno 2025. Puoi trovare qui la Parte I da inviare prima dei lavori, e qui la Parte II da inviare dopo i lavori.
Ritiro Dedicato GSE: Prezzi 2026
Quando attivi il RID, puoi scegliere tra due modalità di remunerazione:
- Nei primi mesi del 2026 il Prezzo Zonale Orario è rimasto mediamente più alto del Prezzo Minimo Garantito. Secondo il GSE, nel primo trimestre 2026 per un impianto a fonte rinnovabile è stato riconosciuto in media un prezzo zonale orario di circa 12,8 centesimi €/kWh, contro una media 2025 di 11,5 centesimi €/kWh. Naturalmente si tratta di una media: il valore reale cambia in base all’ora di immissione e alla zona di mercato.
- Per gli impianti fotovoltaici, nel 2026 il Prezzo Minimo Garantito (PMG) è pari a 4,75 centesimi di euro/kWh, fino a 1.500.000 kWh annui. Ricorda però che il valore riconosciuto con il Ritiro Dedicato può variare in base alla zona di mercato e all’orario di immissione dell’energia. Se il Prezzo Zonale Orario supera il PMG, riceverai un conguaglio a tuo favore. In sintesi, se il PO è più alto del PMG, ti verrà riconosciuto il prezzo più vantaggioso tra i due.
Puoi consultare qui i Prezzi medi mensili RID 2026 per fascia oraria e zona di mercato, mentre qui trovi i riferimenti aggiornati al Prezzo Minimo Garantito 2026.
Pagamenti e oneri per il RID
Con il Ritiro Dedicato del GSE il pagamento avviene ogni mese, ma con due mesi di ritardo rispetto a quando è stata venduta l’energia. Ad esempio, l’energia ceduta a giugno viene pagata entro la fine del mese di agosto.
I compensi ottenuti vanno dichiarati come “redditi diversi” nel Quadro D del 730 o nel Quadro RL del Modello Redditi PF.
Dal 2026, questi redditi saranno trasmessi direttamente all’Agenzia delle Entrate e compariranno nella dichiarazione precompilata.
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È prevista inoltre la corresponsione al GSE di una tariffa annuale a copertura degli oneri di gestione, che varia in base alla potenza dell’impianto che hai installato. Sono comunque esenti dalla tariffa annuale gli impianti con potenza fino a 3 kW.
Curiosità: per chi installa l’impianto fotovoltaico usufruendo degli incentivi del Superbonus, è sempre obbligatorio sottoscrivere il contratto di RID.
Anche se meno generoso dello Scambio sul Posto anche il regime del Ritiro Dedicato è un incentivo interessante. Se fossi costretto a scegliere questo tipo di vendita le batterie per fotovoltaico potrebbero essere ancora più convenienti.