Capire quali sono gli elettrodomestici che consumano di più in casa è il primo passo per alleggerire la bolletta, specie in un contesto in cui i prezzi dell’energia risultano ancora piuttosto instabili.
Secondo il Rapporto annuale sull’efficienza energetica pubblicato a dicembre 2024 da ENEA, il consumo medio di energia per famiglia (stimato da ARERA) è pari a 1.400 smc/anno di gas metano e 3.500 kWh di energia elettrica. Buona parte di questi kWh però viene “assorbita” sempre dagli stessi apparecchi.
Vediamo di seguito quali sono gli elettrodomestici più energivori, che quindi consumano di più in casa, e quali soluzioni puoi adottare per ridurre i consumi in bolletta.
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Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più in casa?
Tra gli elettrodomestici che consumano di più in casa, i più energivori sono generalmente frigorifero, congelatore, climatizzatore e asciugatrice, subito seguiti da lavatrice e lavastoviglie. Tutto però chiaramente dipende dai modelli, dalla loro classe energetica e da come e quanto li si utilizza.
Frigorifero e congelatore/freezer
Frigorifero e congelatore/freezer sono accesi 24 ore su 24, durante tutto l’anno. Anche se la loro potenza istantanea non è elevatissima, il fatto che non vengano mai spenti li rende inevitabilmente una voce importante nei consumi annuali.
Un modello efficiente e moderno di frigorifero con freezer (classe A/B) consuma circa 100–150 kWh/anno, contro gli oltre 300 kWh/anno che assorbe un modello datato o poco efficiente (classe E/F/G).
Climatizzatore/condizionatore estivo
L’uso del climatizzatore estivo incide fortemente sui costi in bolletta, nonostante venga acceso solo stagionalmente.
Una famiglia tipo consuma tra i 400-600 kWh/anno per un uso moderato del condizionatore, che possono superare i 1.000 kWh/anno in caso di utilizzo intenso nei periodi molto caldi.
Si raccomanda di impostare non meno di 26 °C e fare una regolare manutenzione ai filtri, per evitare sprechi energetici.
Asciugatrice, scaldabagno, forno, stufette
Tra gli elettrodomestici che potenzialmente consumano di più segnaliamo anche l’asciugatrice e lo scaldabagno elettrico, che uniscono potenza elevata e tempi di utilizzo significativi.
Un’asciugatrice tradizionale può consumare fino a 500-900 kWh/anno, mentre un’asciugatrice a pompa di calore comporta un consumo medio di 250-400 kWh/anno (risparmio sensibile).
Lo scaldabagno elettrico registra invece valori che si aggirano tra i 1.000-1.800 kWh/anno, a seconda della quantità di acqua calda e del tempo di accensione. Uno scaldacqua a pompa di calore, invece, può consumare mediamente il 60-70% in meno.
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Da non sottovalutare infine forno elettrico, stufette e piastre/induzione, che hanno potenze molto alte. Un forno a 200 °C può assorbire fino a circa 1,5 kWh per ogni ora di utilizzo, mentre alcune stufette elettriche arrivano anche a 2,5 kWh/ora.
Questo significa che anche poche ore al giorno possono pesare significativamente sulla tua bolletta.
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A cosa fare attenzione: potenza, ore di utilizzo, classe
Abbiamo capito quali sono mediamente gli elettrodomestici che consumano di più, ma perché pesano così tanto in bolletta?
Il consumo di un elettrodomestico dipende da tre fattori chiave:
- Quanta potenza assorbe (i Watt indicati sulla targhetta);
- Per quante ore resta acceso;
- Quanto è efficiente, cioè la sua classe energetica.
L’etichetta energetica assegnata ad un apparecchio ti permette di confrontare frigoriferi, lavatrici, televisori e altri elettrodomestici in base ai kWh/anno consumati.
Sostituire un elettrodomestico che ha più di 10 anni di vita con uno ad alta efficienza può comportare una riduzione dei consumi fino al 50%.
Non bisogna trascurare inoltre la “pesantezza” dello stand-by: tv, decoder, console, modem e altri piccoli apparecchi, se lasciati in stand-by, continuano a consumare, e anche tanto.
Secondo alcune analisi effettuate da ENEA qualche anno fa, il maggior quantitativo di energia consumata in un’abitazione è dato proprio dagli apparecchi lasciati in stand-by, ovvero con la lucina rossa accesa.
Possiamo leggere che: “Ad esempio, un televisore acceso per tre ore al giorno, lasciato in modalità stand by durante le rimanenti 21 ore, consuma circa il 40% dell’energia necessaria al suo funzionamento.”
Ricorda che spegnere sempre l’interruttore principale è un gesto semplice che, nel corso dell’anno, porta ad un risparmio non indifferente.
Se vuoi avere dati certi sulle forniture di energia elettrica e di gas naturale di cui sei titolare – compresi i tuoi consumi storici e il contratto che hai attivo – puoi consultare gratuitamente il Portale dei Consumi di ARERA.
Come il fotovoltaico può aiutarti a risparmiare
Un impianto fotovoltaico domestico ti permette di autoprodurre una parte dell’energia che usi in casa, riducendo l’energia prelevata dalla rete, e quindi i costi in bolletta.
Se programmi i consumi degli elettrodomestici più energivori nelle ore centrali del giorno (climatizzatore estivo, lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice a pompa di calore), puoi alimentarli in buona parte con energia solare, riducendo l’impatto dei “grandi assorbitori” sulla bolletta elettrica.
Se invece non vuoi (o non puoi) preoccuparti degli orari, un fotovoltaico con accumulo ti consente anche di immagazzinare l’energia che produci nelle batterie di accumulo. A differenza di quello senza batteria, che ti consente di utilizzare solo l’elettricità che produci nell’immediato, in questo caso puoi “conservare” l’elettricità, per usarla anche quando l’impianto non produce.
In pratica il fotovoltaico, soprattutto se ben dimensionato, può diventare davvero il tuo miglior alleato contro gli elettrodomestici che consumano di più.
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