Ti sei mai chiesto come leggere la bolletta della luce? Devi sapere allora che a partire dal 1° luglio 2025 la bolletta dell’energia ha un formato più chiaro e semplice, unico per tutti e stabilito da ARERA.
In prima pagina trovi lo “Scontrino dell’energia”, che mostra quanta elettricità hai consumato e quanto l’hai pagata, e il “Box dell’offerta”, con i dettagli del tuo contratto: tipo di tariffa, prezzo, durata e fornitore.
*Servizio gratuito esterno offerto dai nostri partner tecnici.
Sono indicati inoltre importo, scadenza, POD, potenza impegnata e se l’utenza è residente o non residente. Se non hai scelto un’offerta nel mercato libero, dal 1° luglio 2024 sei automaticamente servito nel Servizio a Tutele Graduali, che garantisce continuità alla fornitura.
Come leggere la bolletta della luce: Cosa paghi? Voci di spesa
In ogni bolletta della luce ci sono quattro voci principali di spesa, sempre presenti e stabilite dall’Autorità (ARERA):
- Spesa per la materia energia: è la parte che paga l’energia che hai realmente consumato e i servizi legati alla sua vendita (gestione commerciale, margine del fornitore, ecc.). È la voce più “variabile”, perché cambia a seconda del contratto che hai scelto o, se sei nel servizio di tutela, secondo le tariffe trimestrali fissate da ARERA. Dal 2025 il prezzo viene distinto per fasce orarie, così puoi capire quanto spendi nei diversi momenti della giornata;
- Spesa per trasporto e gestione del contatore: copre il costo del trasporto dell’elettricità dalle centrali fino a casa tua e la manutenzione del contatore. È una voce uguale in tutta Italia, stabilita dall’Autorità, e include sia quote fisse annuali sia costi legati alla potenza e ai chilowattora consumati;
- Oneri generali di sistema: sono contributi obbligatori che servono a finanziare attività di interesse pubblico nel settore elettrico, come gli incentivi alle rinnovabili o il sostegno alle famiglie vulnerabili. Anche questi sono aggiornati periodicamente da ARERA;
- Imposte: qui rientrano due tipi di tasse. La accisa, pari a circa 0,0227 euro per kWh (con eventuali esenzioni per alcune categorie di utenti), e l’IVA, che per gli usi domestici è fissata al 10% sull’importo totale della bolletta.
Letture, consumi e fasce orarie: come capire quanto paghi
Nel riquadro “Dati letture e consumi” trovi le informazioni fondamentali per capire come leggere la bolletta della luce.
Qui sono indicati i tuoi consumi in chilowattora (kWh), che possono essere rilevati dal contatore, stimati dal fornitore o autoletti da te. I consumi effettivi derivano dalla differenza tra due letture consecutive.
*Servizio gratuito esterno offerto dai nostri partner tecnici.
Se hai un contatore elettronico, l’energia è suddivisa per fasce orarie:
- F1 (ore di punta);
- F2 (intermedie);
- F3 (notturne e festivi).
Verifica che la tua offerta (monoraria o bioraria) sia adatta al tuo stile di consumo, perché il prezzo può cambiare molto a seconda dell’orario.
Controlla inoltre il POD, la potenza impegnata e la tipologia d’uso, elementi che incidono sul costo finale della tua bolletta.
Mercato, tutele e dove leggere i numeri “giusti”
Nel mercato libero il prezzo dell’energia, gli sconti e le condizioni economiche dipendono dal contratto che hai scelto.
Per capire come leggere la bolletta della luce, controlla sempre il “Box dell’offerta” in prima pagina, che indica:
- La tariffa applicata;
- La durata del contratto;
- Il nome del fornitore.
Se invece non hai scelto un’offerta, sei servito nel Servizio a Tutele Graduali (STG), attivo dal 1° luglio 2024 e gestito da venditori selezionati per area geografica.
L’ARERA pubblica ogni tre mesi i prezzi di riferimento ufficiali, utili per confrontare la convenienza della tua offerta. Per monitorare i tuoi consumi reali e avere uno storico preciso dell’energia utilizzata, puoi accedere gratuitamente al Portale Consumi nazionale.
Per saperne di più, leggi la Guida completa di ARERA alla nuova bolletta.
Fotovoltaico e bolletta della luce: cosa cambia davvero
Installare un impianto fotovoltaico ti permette di produrre energia elettrica da solo e di ridurre in modo concreto la bolletta.
L’energia che autoconsumi – cioè quella che utilizzi mentre l’impianto è in funzione – abbassa i kWh prelevati dalla rete: pagherai quindi meno per la materia energia, il trasporto, gli oneri di sistema e anche l’accisa. Restano solo le quote fisse, legate alla potenza del contatore.
Se poi decidi di installare un fotovoltaico con accumulo (ovvero con batterie di accumulo) puoi immagazzinare l’energia prodotta di giorno e usarla la sera o quando l’impianto non produce, ottimizzando l’autoconsumo e il risparmio in bolletta.
Se produci più di quanto consumi, puoi anche immettere l’energia in rete e aderire ai nuovi sistemi del GSE come autoconsumo diffuso o comunità energetiche rinnovabili, che dal 2025 sostituiscono progressivamente il vecchio Scambio sul Posto.
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