Pannelli solari e grandine: quali resistono meglio e perché conviene comunque assicurarli

Pannelli solari installati sul tetto e che resistono alle grandine

Negli ultimi anni, quando si parla di impianti fotovoltaici, una domanda torna sempre più spesso:

i pannelli solari resistono alla grandine?

È una domanda comprensibile. Chi installa un impianto sul tetto sta facendo un investimento importante, spesso pensato per durare 25, 30 o anche 40 anni. E l’idea che una grandinata possa danneggiare i moduli non è certo piacevole.

La buona notizia è che i pannelli fotovoltaici moderni sono progettati per resistere a condizioni ambientali impegnative. Molti moduli vengono testati con sfere di ghiaccio lanciate ad alta velocità, proprio per simulare l’impatto della grandine.

Configura il tuo fotovoltaico

Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il fotovoltaico con o senza accumulo

La notizia da leggere con attenzione, però, è un’altra: resistente non significa indistruttibile.

Un pannello può superare test severi e restare comunque vulnerabile davanti a eventi eccezionali, soprattutto quando i chicchi di grandine diventano molto grandi, colpiscono con angoli particolari o arrivano insieme a raffiche di vento intense.

Per questo il ragionamento più sensato non è: “scelgo un pannello e mi dimentico del rischio”.

Il ragionamento corretto è: scelgo un buon pannello, installato bene, e proteggo l’investimento anche con una copertura assicurativa adeguata.

In questo articolo confrontiamo alcuni pannelli che potremmo trovare facilmente sul mercato o nei preventivi:

  • SunPower M Class
  • AIKO Neostar 3P+54
  • Trina Vertex S+ G3 / Vertex S+ Shield
  • DMEGC Infinity RT
  • LONGi Hi-MO X6 Explorer

L’obiettivo non è dire che un pannello è sicuro e un altro no. Tutti possono avere una buona resistenza, se scelti e installati correttamente.

L’obiettivo è capire cosa significano davvero i dati tecnici sulla grandine e perché, anche con pannelli robusti, una semplice assicurazione può essere una scelta molto intelligente.

Come si misura la resistenza alla grandine dei pannelli fotovoltaici

La resistenza alla grandine viene valutata con test in cui sfere di ghiaccio vengono lanciate contro il modulo a una determinata velocità.

In pratica, non si guarda solo il diametro del chicco, ma anche la velocità d’impatto.

Perché un chicco piccolo ma molto veloce può essere meno banale di quanto sembri. E un chicco grande, anche a velocità simile, può scaricare molta più energia sul vetro del pannello.

I dati tecnici più comuni sono espressi così:

  • diametro della sfera di ghiaccio, per esempio 25 mm, 30 mm, 35 mm o 40 mm;
  • velocità di impatto, spesso indicata in m/s;
  • eventuale classe di resistenza, come HW3 o HW4.

Per renderli più comprensibili:

Diametro grandine Oggetto comune simile Lettura pratica
25 mm circa una moneta da 2 euro grandine già importante
30 mm poco più di un tappo di bottiglia grandine severa
35 mm poco meno di una pallina da ping pong grandine molto intensa
40 mm circa una pallina da ping pong grandine molto severa
50 mm più grande di una pallina da golf evento davvero importante

Anche la velocità va tradotta in modo più intuitivo.

Velocità in scheda Velocità in km/h Lettura pratica
23 m/s circa 83 km/h come un impatto molto rapido, paragonabile alla velocità di un’auto su strada extraurbana
23,9 m/s circa 86 km/h valore tipico associato alla classe HW3
27 m/s circa 97 km/h quasi 100 km/h
27,5 m/s circa 99 km/h valore associato alla classe HW4

Questi numeri aiutano a capire una cosa: i test non sono simbolici. Sono prove piuttosto severe.

Ma aiutano anche a capire il limite: se in natura arrivano chicchi molto più grandi, con vento forte e impatti ripetuti, la situazione può diventare diversa da quella del laboratorio.

Confronto tra pannelli solari e resistenza alla grandine

Ecco un confronto sintetico tra alcuni moduli ad alta efficienza o comunque interessanti per il mercato residenziale.

Pannello fotovoltaico Tecnologia Dato grandine dichiarato Traduzione pratica Lettura
SunPower M Class N-Type back contact, vetro/vetro 35 mm a 27 m/s circa 3,5 cm a 97 km/h Molto forte sul dato dichiarato
AIKO Neostar 3P+54 N-Type ABC, bifacciale, doppio vetro 35 mm a 23 m/s circa 3,5 cm a 83 km/h Buona resistenza con modulo ad alta efficienza
Trina Vertex S+ Shield N-Type i-TOPCon, doppio vetro classe HW4 riferimento a 40 mm, circa pallina da ping pong Molto interessante per chi cerca robustezza specifica
DMEGC Infinity RT N-Type bifacciale, doppio vetro classe HW3 riferimento a 30 mm, poco più di un tappo Soluzione solida ed equilibrata
LONGi Hi-MO X6 Explorer Back contact, vetro singolo 25 mm a 23 m/s circa moneta da 2 euro a 83 km/h Buon livello standard, meno spinto sul dato grandine

Questa tabella va letta con equilibrio.

SunPower mostra un dato molto forte perché dichiara un test con grandine da 35 mm a 27 m/s.

AIKO dichiara 35 mm a 23 m/s, quindi un diametro importante, ma con una velocità inferiore rispetto a SunPower.

Trina Vertex S+ Shield diventa molto interessante perché la certificazione HW4 porta il riferimento a grandine da 40 mm. È una soluzione che sembra pensata proprio per rispondere a una preoccupazione sempre più frequente: la robustezza dei moduli su tetti esposti.

Configura il tuo fotovoltaico

Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il fotovoltaico con o senza accumulo

DMEGC Infinity RT, con classe HW3, si posiziona bene: 30 mm non è un dato banale, soprattutto se pensiamo che equivale a chicchi più grandi di un comune tappo di bottiglia.

LONGi Hi-MO X6 Explorer, invece, dichiara il classico test da 25 mm a 23 m/s: è un dato comunque valido e coerente con i test standard, anche se meno ambizioso rispetto ai moduli che puntano più esplicitamente sulla resistenza alla grandine.

SunPower M Class: molto forte sul dato di impatto

SunPower M Class è uno dei pannelli più interessanti quando si parla di resistenza alla grandine.

La scheda tecnica dichiara resistenza all’impatto con grandine da 35 mm a una velocità di 27 m/s, cioè circa 97 km/h.

Per capirci: 35 mm significa un chicco di grandine poco più piccolo di una pallina da ping pong. Non parliamo quindi della grandinata leggera che può capitare durante un temporale primaverile, ma di un evento già importante.

Il punto forte di SunPower è che unisce questa resistenza a una proposta premium sul lungo periodo: tecnologia back contact, modulo vetro/vetro, garanzia molto lunga e basso degrado dichiarato.

È una soluzione che può avere molto senso per chi vuole proteggere l’investimento non solo dalla perdita di prestazioni, ma anche da condizioni meteo più impegnative.

Naturalmente, anche qui vale la regola generale: il test è molto buono, ma non trasforma il modulo in uno scudo assoluto contro qualsiasi grandinata estrema.

AIKO Neostar 3P+54: alta efficienza e buona resistenza

AIKO Neostar 3P+54 è un pannello ad alta efficienza che dichiara resistenza alla grandine da 35 mm a 23 m/s, cioè circa 83 km/h.

Il diametro è interessante: 35 mm è già un chicco importante.

Rispetto a SunPower cambia la velocità dichiarata, perché 23 m/s sono meno di 27 m/s. Questo non significa che AIKO sia fragile. Significa semplicemente che, nel confronto specifico sul dato grandine, SunPower dichiara una prova più spinta.

AIKO resta comunque molto competitivo, soprattutto se il progetto punta a massimizzare potenza ed efficienza sulla stessa superficie. In altre parole: è un pannello che ha molto senso quando il tetto è limitato e si vuole ottenere più potenza possibile, mantenendo anche una buona robustezza.

Il punto da leggere bene nel preventivo è sempre lo stesso: garanzie effettive, condizioni applicabili, installazione e assicurazione.

Trina Vertex S+ Shield: quando la grandine diventa un tema centrale

Trina Vertex S+ Shield merita un discorso a parte.

Nel confronto sui pannelli più competitivi avevamo già visto come la nuova generazione Vertex S+ G3 punti su efficienza, potenza e buon equilibrio tecnico. La versione Shield aggiunge un messaggio molto chiaro: maggiore protezione contro la grandine.

La certificazione HW4 è particolarmente interessante perché fa riferimento a sfere di ghiaccio da 40 mm.

40 mm significa circa una pallina da ping pong.

È un dato che parla molto bene al mercato attuale, soprattutto in aree dove le grandinate stanno diventando una preoccupazione concreta. Pensiamo ad alcune zone del Nord Italia, ma non solo.

Configura il tuo fotovoltaico

Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il fotovoltaico con o senza accumulo

La lettura corretta è questa: Trina non è solo un pannello “conveniente” o “equilibrato”. Con la linea Shield cerca di presidiare anche il tema della robustezza, offrendo una risposta specifica a chi vuole un modulo pensato per condizioni più severe.

Anche in questo caso, però, è importante non trasformare una buona certificazione in una promessa assoluta. La grandine estrema può superare le condizioni di test.

DMEGC Infinity RT: doppio vetro e classe HW3

DMEGC Infinity RT entra in questo confronto con una proposta molto interessante.

La scheda tecnica parla di modulo N-type bifacciale con doppio vetro, potenza tra 450 e 470 W, efficienza massima fino al 23,5%, 25 anni di garanzia prodotto e 30 anni di garanzia lineare sulla potenza.

Sul tema grandine, il dato più importante è la classe HW3, con riferimento a sfere di ghiaccio da 30 mm.

30 mm significa un chicco grande più o meno come un piccolo tappo, o comunque superiore alla classica grandine leggera.

È una soglia importante, perché racconta un pannello pensato per reggere condizioni severe ma realistiche, senza necessariamente posizionarsi come modulo “estremo” da HW4.

DMEGC può quindi avere senso per chi cerca un buon equilibrio tra robustezza, tecnologia moderna, doppio vetro, garanzie e probabile competitività commerciale.

Non è per forza il pannello che “vince” sul dato grandine più alto, ma è uno di quelli che possono essere interessanti per un impianto ben progettato, soprattutto se il prezzo finale è competitivo.

LONGi Hi-MO X6 Explorer: buon livello standard, ma meno spinto sulla grandine

LONGi Hi-MO X6 Explorer dichiara un test con grandine da 25 mm a 23 m/s, cioè circa 83 km/h.

25 mm significa circa il diametro di una moneta da 2 euro.

È un dato che possiamo considerare buono e coerente con i test standard dei moduli fotovoltaici. Nel confronto specifico sulla grandine risulta meno spinto rispetto a moduli che dichiarano resistenze da 30, 35 o 40 mm, ma questo non significa che sia una soluzione meno valida.

Va inoltre ricordato che LONGi dispone anche di gamme e modelli più avanzati rispetto all’Hi-MO X6 Explorer, con caratteristiche tecniche differenti. Come sempre, la scelta va fatta valutando il progetto nel suo insieme, il livello di esposizione del sito, le garanzie offerte e il rapporto qualità-prezzo dell’impianto.

Come sempre, il modulo non si valuta mai da un solo dato.

Cosa significano davvero 25, 30, 35 e 40 mm di grandine

Per rendere il confronto più concreto, immaginiamo i chicchi di grandine come oggetti comuni.

Grandine testata Oggetto simile Quanto è preoccupante
25 mm moneta da 2 euro grandine già importante, non banale
30 mm piccolo tappo / noce piccola grandine severa
35 mm poco meno di una pallina da ping pong evento molto intenso
40 mm pallina da ping pong evento severo e potenzialmente dannoso
50 mm e oltre più grande di una pallina da golf evento estremo, da non sottovalutare

Questi paragoni aiutano a capire perché la grandine non è tutta uguale.

Per rendere i numeri ancora più intuitivi, basta ricordare che 10 mm corrispondono a 1 cm: quindi 25 mm equivalgono a circa 2,5 cm, 30 mm a 3 cm, 35 mm a 3,5 cm e 40 mm a 4 cm.

Una grandinata con chicchi da 1 cm può fare rumore e spaventare, ma spesso non crea gli stessi problemi di una grandinata con chicchi da 3 o 4 cm di diametro.

E quando si arriva a 5, 7 o 10 cm, siamo in un altro campo: lì non si parla più solo di test standard, ma di eventi estremi che possono danneggiare auto, tetti, lucernari, serre e, naturalmente, anche impianti fotovoltaici.

Quanto sono probabili grandinate significative in Italia?

Dare una probabilità precisa per ogni casa italiana è impossibile.

La grandine è un fenomeno molto localizzato. Può colpire duramente una zona e lasciare quasi indenne il paese vicino.

Però alcune considerazioni si possono fare.

In Italia, le grandinate significative sono più frequenti in presenza di temporali intensi, soprattutto nei mesi caldi e nelle aree dove si sviluppano forti fenomeni convettivi.

Il Nord Italia, in particolare la Pianura Padana, le aree prealpine e alcune zone del Nord-Est, è spesso tra le aree più esposte agli episodi severi. Ma eventi di grandine importante possono verificarsi anche in altre regioni, soprattutto durante temporali estivi intensi o nelle fasi di forte instabilità.

Negli ultimi anni abbiamo avuto esempi molto chiari.

Nel luglio 2023, in Lombardia, ARPA ha segnalato un mese di maltempo particolarmente intenso, con oltre 150 mila fulmini registrati e grandinate rovinose in tutte le province, con chicchi fino a 10 cm di diametro.

Sempre nel 2023, in Italia sono stati documentati record europei di grandine con chicchi enormi, fino a 16 cm e poi 19 cm di diametro nel giro di pochi giorni.

Questi eventi non rappresentano la normalità quotidiana. Non bisogna creare allarmismo.

Però mostrano una cosa importante: la grandine estrema è rara, ma possibile. E quando succede, può superare abbondantemente le condizioni di test di molti moduli fotovoltaici.

Quindi il punto non è vivere con la paura della grandine.

Il punto è proteggere in modo intelligente un investimento che resta esposto sul tetto per decenni.

Perché l’assicurazione resta una scelta intelligente

Anche scegliendo un pannello robusto, una polizza assicurativa può essere molto utile.

Il motivo è semplice: il test di resistenza dice che il pannello ha superato determinate condizioni controllate. Ma nella realtà possono entrare in gioco molte variabili:

  • chicchi più grandi rispetto a quelli testati;
  • impatti ripetuti sullo stesso modulo;
  • vento forte che aumenta la violenza dell’impatto;
  • angolo di caduta sfavorevole;
  • vecchie microfratture non visibili;
  • installazione non perfetta;
  • eventi eccezionali fuori scala.

Una buona assicurazione può coprire i danni da eventi atmosferici, grandine, vento, fulmini, incendio o altri rischi, a seconda delle condizioni della polizza.

Configura il tuo fotovoltaico

Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il fotovoltaico con o senza accumulo

Naturalmente bisogna leggere bene cosa viene incluso ed escluso.

Conviene verificare almeno:

  • se la grandine è coperta esplicitamente;
  • se sono coperti moduli, inverter, batterie e strutture;
  • se è previsto il rimborso anche per eventi atmosferici estremi;
  • se esiste una franchigia;
  • se è richiesta una documentazione fotografica;
  • se l’impianto deve essere installato secondo determinate norme;
  • se sono coperti anche eventuali mancati guadagni o perdita di produzione.

In molti casi, il costo della copertura può essere relativamente contenuto rispetto al valore complessivo dell’impianto.

E soprattutto può evitare che un evento raro, ma possibile, trasformi un buon investimento in una spesa imprevista.

Quale pannello scegliere se si teme la grandine?

La risposta più corretta non è “scegli sempre il pannello con il dato più alto”.

Dipende dal tetto, dalla zona, dal budget e dal tipo di impianto.

Possiamo però ragionare così:

Esigenza principale Pannello più interessante
Massima attenzione alla grandine Trina Vertex S+ Shield
Dato grandine molto forte e proposta premium SunPower M Class
Alta efficienza e buona robustezza AIKO Neostar 3P+54
Doppio vetro, HW3 e buon equilibrio DMEGC Infinity RT
Buon modulo standard e prezzo competitivo LONGi Hi-MO X6 Explorer

Se il tetto si trova in una zona spesso colpita da grandinate intense, può avere senso dare più peso ai moduli con certificazioni o test più spinti.

Se invece la priorità è l’equilibrio tra prezzo, potenza e garanzie, anche moduli con dati meno estremi possono essere perfettamente sensati.

La cosa importante è non fermarsi al marchio o al prezzo.

Bisogna chiedere all’installatore:

  • quale test grandine è dichiarato nella scheda tecnica;
  • se il modulo è doppio vetro o vetro singolo;
  • quale classe di resistenza ha;
  • quali garanzie si applicano;
  • come viene fissato il pannello;
  • se l’impianto è assicurabile e con quali condizioni.

Il montaggio conta: un pannello robusto va installato bene

La resistenza del pannello è importante, ma non è l’unico fattore.

Anche il montaggio può influire sulla capacità dell’impianto di affrontare eventi atmosferici severi.

Un modulo fissato correttamente, con strutture adeguate, morsetti posizionati secondo manuale e carichi di vento/neve rispettati, lavora nelle condizioni previste dal produttore.

Un modulo montato male può essere più vulnerabile.

Per questo è importante che l’azienda installatrice segua le istruzioni tecniche e non improvvisi soluzioni “creative” sul tetto.

Soprattutto in zone esposte a vento, neve o grandine, il progetto meccanico dell’impianto non è un dettaglio burocratico. È parte della protezione dell’investimento.

Conclusione: i pannelli resistono alla grandine, ma l’assicurazione resta prudente

I pannelli fotovoltaici moderni possono avere una buona resistenza alla grandine.

Alcuni, come SunPower, dichiarano test con chicchi da 35 mm a velocità vicine ai 100 km/h. AIKO dichiara 35 mm a circa 83 km/h. DMEGC Infinity RT introduce la classe HW3 con riferimento a 30 mm. Trina Vertex S+ Shield si spinge sul tema con la certificazione HW4, mentre LONGi resta su un buon livello standard con 25 mm a 23 m/s.

Sono tutti dati utili.

Ma non vanno letti come una promessa assoluta.

La grandine estrema è rara, ma in Italia può verificarsi. E gli eventi degli ultimi anni ci ricordano che, in alcune zone, il rischio non è solo teorico.

La scelta migliore, quindi, è unire tre cose:

  1. un pannello robusto e adatto alla zona;
  2. un’installazione fatta bene;
  3. una copertura assicurativa semplice ma chiara.

Perché nel fotovoltaico la qualità del pannello conta.

Ma proteggere l’impianto nel tempo conta ancora di più.

Configura il tuo fotovoltaico

Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il fotovoltaico con o senza accumulo

FAQ sui pannelli fotovoltaici e grandine

I pannelli solari resistono alla grandine?

Sì, i pannelli fotovoltaici moderni vengono normalmente testati per resistere all’impatto della grandine. Tuttavia, la resistenza dipende dal tipo di modulo, dal test dichiarato, dal montaggio e dall’intensità reale dell’evento.

Cosa significa grandine da 25 mm?

25 mm corrispondono circa al diametro di una moneta da 2 euro. È già una grandine importante, ma non estrema.

Cosa significa grandine da 35 mm?

35 mm significa un chicco poco più piccolo di una pallina da ping pong. È un evento molto intenso e potenzialmente dannoso per superfici esposte.

Cosa significa classe HW3?

La classe HW3 fa riferimento a una prova con sfere di ghiaccio da 30 mm. È una classe interessante per moduli destinati a resistere a grandine severa.

Cosa significa classe HW4?

La classe HW4 fa riferimento a una prova con sfere di ghiaccio da 40 mm. È una soglia più severa, vicina al diametro di una pallina da ping pong.

Quale pannello resiste meglio alla grandine?

Dipende dal dato dichiarato. Nel confronto, Trina Vertex S+ Shield è molto interessante per la classe HW4; SunPower M Class dichiara un test da 35 mm a 27 m/s; AIKO dichiara 35 mm a 23 m/s; DMEGC Infinity RT dichiara HW3; LONGi Hi-MO X6 Explorer dichiara 25 mm a 23 m/s.

Serve assicurare l’impianto fotovoltaico contro la grandine?

Sì, è consigliabile. Anche un pannello robusto può essere danneggiato da eventi estremi che superano le condizioni di test. Una copertura assicurativa può proteggere l’investimento da grandine, vento, fulmini e altri eventi atmosferici, se inclusi in polizza.

La garanzia del pannello copre la grandine?

Non sempre. La garanzia prodotto copre normalmente difetti del modulo, ma i danni da eventi atmosferici possono essere esclusi o trattati in modo diverso. Per questo conviene leggere le condizioni di garanzia e valutare una polizza specifica.


Stai cercando preventivi con le tecnologie del 2026 per il tuo prossimo impianto fotovoltaico?

➡️ Procedi subito con la tua richiesta

La tua azienda fornisce impianti fotovoltaici residenziali chiavi in mano e/o PDC per impianti di riscaldamento?

➡️ Segui questo link se stai cercando lead qualificati 

Ti è piaciuto questo articolo?

Così potrai ritrovare più facilmente gli aggiornamenti di Mr. Kilowatt su Google.

Utilizza le nostre risorse per informarti sul fotovoltaico

Mister Kilowatt ha tutto ciò di cui hai bisogno per capire, conoscere e farti un’idea sul tuo fotovoltaico e l’accumulo.

Richiedi Subito Preventivo

Vuoi essere supportato da tecnici esperti? Fai subito una richiesta, è gratis!

Fotovoltaico e Accumulo

Scopri subito quanto costa e quanto ti fa risparmiare il tuo fotovoltaico con o senza accumulo

Iscriviti alla newsletter

Tieniti aggiornato con la nostra newsletter sul mondo del fotovoltaico e dell'energia rinnovabile

Vendi fotovoltaico
chiavi in mano?

Selezioniamo aziende che vogliano gestire le nostre segnalazioni, richiedi un'offerta

Potrebbe interessarti anche

Naviga tra le categorie

Fotovoltaico e Accumulo

Quanto costa il tuo fotovoltaico? Quanta capacità di accumulo ti serve?

Pompa di Calore Riscaldamento

Scopri con pochi click quanto risparmi sostituendo la vecchia caldaia

Iscriviti alla newsletter

Rimani sempre aggiornato con le novità del fotovoltaico da una fonte sicura

Richiedi Preventivo

Vuoi essere supportato da tecnici esperti? Fai subito una richiesta, è gratis!

founder mrkilowatt.it
Luigi Schirru
founder mrkilowatt.it

Dal 2007 mi occupo di fotovoltaico, unendo esperienza tecnica e passione per l’innovazione. In questi anni ho collaborato con realtà di primo piano come SunPower, E.ON ed Enel Green Power, mettendo sempre al centro la diffusione di soluzioni affidabili e convenienti per chi sceglie l’energia solare.